| Prefazione
Nel Febbraio 2003 ho avuto
l’opportunità di incontrare a Londra Bernardo Stella;
mentre passeggiavamo nel più grande parco di Londra, Hampstead
Heath, mi raccontava della sua vita, le sue passioni, il suo lavoro.
Come tanti emigranti abruzzesi in tutto il mondo, partendo dal
nulla e con una valigia piena di speranze, era riuscito con la
nostra tipica testardaggine, con umiltà e determinazione
a ritagliarsi il suo spazio, il suo successo in una grande metropoli
come Londra. Il suo ristorante è frequentato da tantissimi
e noti personaggi della City, personaggi che hanno potuto apprezzare,
oltre la bontà della cucina, il calore dell’accoglienza
e dell’ospitalità tipicamente abruzzesi.
Un luogo di ritrovo dunque, per artisti, attori, personaggi della
cultura
Londinese ed internazionale.
In questo contesto Bernardo ha coltivato la sua passione per i
romanzi e la prosa teatrale e nel suo poco tempo libero che aveva
a disposizione, ha iniziato a
scrivere testi in lingua inglese.
In quei giorni mi mostrò alcuni suoi lavori e mi confidava
come sarebbe stato importante per lui poter realizzare dei testi
in lingua italiana.
Accolsi subito quella idea ed oggi, non senza commozione ma anche
motivata soddisfazione, sono a scrivere queste poche righe di
introduzione al libro di Bernardo.
Al di là dei contenuti del testo che spero siano apprezzati
da tutti i lettori, è importante questa testimonianza:
quella cioè di un pezzo d’Abruzzo che si trasferisce
in una metropoli europea e coltiva in silenzio, nel profondo dell’animo,
tutto il suo
amore per la terra natia.
Oggi Londra e Pescara sono vicine grazie al volo aereo che le
collega: Bernardo e Gessopalena - il paese dove siamo nati entrambi-
lo sono sempre stati, come sono vicine all’Abruzzo tutte
le città del mondo ove vive un nostro conterraneo.
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